La maggior parte dei funghi della pelle si annida nella parte inferiore dei piedi, rispetto ad altre parti del corpo che, tuttavia, non ne sono esenti. Sebbene molti ospiti del nostro corpo siano utili, le infezioni fungine sono un problema diffuso quanto sottovalutato.

La micosi, ossia la parassitosi da funghi della pelle, interessa più persone di quanto non si creda. Spesso poi chi ne è affetto non sa neanche di esserlo. Eppure, questa infezione può avere effetti deleteri sulla salute causando una diffusione dell’infezione e un serio indebolimento del sistema immunitario.

Sono molte le specie di funghi patogeni che possono attecchire sull’uomo, superando le barriere difensive e andando a infettare l’organismo. Una delle infezioni da funghi più famosa è senz’altro quella da candida – in tutte le sue varianti. Tuttavia, in questo sede tratteremo delle infezioni fungine della pelle.

Secondo uno studio pubblicato sulla versione online di Nature, condotto dai ricercatori statunitensi del National Human Genome Research Institute – National Institutes of Health, i luoghi preferiti dai funghi patogeni sono i piedi. Luogo in cui è possibile trovarne il maggior numero. Altri luoghi elettivi sono tutti quelli dove “non batte il Sole”, dato che i funghi non amano la luce: tra questi le ascelle, le pieghe degli arti, le zone intime.

Le ricercatrici Jennifer A. Meyer & Julia A. Segre , e colleghi, hanno scoperto che una delle specie più diffuse nel corpo umano è il genere Malassezia. Questo lo si ritrova in complesse comunità sulla superficie del corpo in genere e sulle braccia. Si contraddistingue per la capacità di provocare la perdita di scaglie di pelle e forfora.
Ma, come accennato, la maggior parte delle variegate specie fungine la si ritrova nel tallone del piede, nelle unghie dei piedi e tra le dita – sempre dei piedi.
Uno squilibrio tra queste popolazioni, avvertono i ricercatori, può portare alle diverse malattie da micosi, come per esempio il piede d’atleta.

Come già si sa, la nostra pelle è una sorta di mondo a parte, dove vivono numerose specie viventi: soprattutto batteri. Fino a oggi, sono numerosi gli studi che si sono concentrati sui batteri che vivono in simbiosi con il nostro corpo, tuttavia pochi hanno posto l’accento sui funghi. Sebbene questi ultimi costituiscano una comunità degna di nota.

Lo studio dei ricercatori statunitensi si è proprio concentrato sui funghi. E, per far ciò, ha utilizzato delle raschiature (tamponi) della pelle di 10 adulti sani. I campioni di pelle sono stati prelevati in 14 diversi siti del corpo. Dopo di che si è proceduto con il sequenziare il Dna presente sui tamponi.
Nel totale, gli scienziati sono riusciti a isolare oltre 130 ceppi fungini. I generi più diffusi erano il già citato Malassezia (che vince su tutti), ma anche Penicillium e Aspergillus. Le zone più interessate dalla presenza di funghi sono state trovate essere l’interno del gomito, il palmo della mano, lo spazio tra le sopracciglia, dietro la testa, le narici e l’avambraccio. Le zone invece meno colpite sono risultati il torace e l’addome.
Ma, come detto, la palma della maggiore infestazione è andata alla zona dei piedi con tallone, unghie e tra le dita. Qui, tra i tanti, i ricercatori hanno trovato floride popolazioni di Malassezia , Aspergillus, Cryptococcus, Rhodotorula e Epicoccum. Pensate che nel solo tallone sono stati trovati 80 generi fungini.

In sostanza, anche se non ce ne rendiamo conto – perché magari non abbiamo sintomi eclatanti – i funghi popolano il nostro corpo in diffuse e floride comunità. Non tutti sono dannosi, certo, tuttavia combattere, e soprattutto prevenire le infezioni, è possibile ed è importante quando queste popolazioni siano in squilibrio divenendo potenziale causa di malattie e disturbi più o meno gravi. Una visitina ogni tanto dal medico o il dermatologo dunque non guasta.

Fonte: www.lastampa.it

Share