NAPOLI – Se il piccino che tiene in grembo Carolina verrà alla luce sarà il primo caso al mondo di una gravidanza portata a termine e «gestita» nel corpo di una madre in coma già dalla decima settimana di vita. Ieri la commissione bioetica del Cardarelli – nella cui rianimazione è ricoverata Carolina – ha dato l’ok ai medici per proseguire in questo tentativo di far nascere il bimbo (ma potrebbe anche trattarsi di una femminuccia: tra due settimane si conoscerà il sesso del feto). Inoltre è stata fatta richiesta dai sanitari del Cardarelli ai giudici del Tribunale per i minori di nominare un tutore del bambino che faccia le veci della madre che, come detto, è in coma farmacologico.
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Intanto sull’ecografo il cuoricino del piccolo continua a battere. E tutti pregano affinché anche quello di mamma Carolina possa resistere ancora a lungo.

La donna è tenuta in cura dalla dottoressa Maria De Cristofaro, dirigente della Rianimazione, dal neurochirurgo Michele Carandente (che ha operato Carolina al cervello consentendole di non morire dopo la pistolettata alla testa) e dal ginecologo Fabio Sirimarco, direttore dell’Unità di Ostetricia e Ginecologia, esperto di gravidanze a rischio.

Fonte: www.ilmattino.it

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