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Lo dimostra InCHIANTI, il più grande studio osservazionale mai effettuato per valutare gli effetti del resveratrolo, l’antiossidante contenuto nei due alimenti. Assunto da persone adulte-anziane non esercita alcuna influenza protettiva nei confronti di infarto o tumori, né allunga la vita. La ricerca, pubblicata online first su Jama

E’ una doccia fredda per gli amanti del buon vino e i golosi e arriva dalle pagine elettroniche di Jama: il resveratrolo, un polifenolo che abbonda nel vino rosso e nella cioccolata, ma anche nelle noccioline, in alcune bacche e radici di piante asiatiche, considerato fino ad oggi un elisir di lunga vita per le sue proprietà anti-ossidanti, antinfiammatorie e anti-cancro, non sarebbe in realtà di grande utilità per la salute dell’uomo.

Lo dimostra lo studio di coorte ‘Invecchiare in Chianti’ (InCHIANTI), condotto a più mani da ricercatori della Johns Hopkins University, dell’Università di Barcellona e dell’INRCA IRCCS Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani di Ancona, tra il 1998 e il 2009, presso due villaggi dell’area omonima (Greve in Chianti e Bagno a Ripoli), prendendo in considerazione un campione popolazione di 783 persone di età pari o superiore ai 65 anni.

Per valutare se il resveratrolo assunto con gli alimenti, potesse rappresentare uno scudo protettivo contro l’infiammazione, il cancro, le malattie cardiovascolari e la mortalità, nei partecipanti allo studio sono stati dosati i metaboliti urinari del resveratrolo, insieme a PCR, IL-6, IL1 beta, TNF; questi dati di laboratorio sono stati messi in correlazione con la comparsa di malattie cardiovascolari, cancro e la mortalità (nel corso dei 9 anni di follow up, è deceduto il 34,3% dei partecipanti). Risultato: nessuna relazione tra le concentrazioni dei metaboliti urinari del resveratrolo e la comparsa di malattie o la longevità. Questo studio dimostrebbe insomma che il resveratrolo assunto con la dieta da persone adulte-anziane non esercita alcuna influenza protettiva nei confronti di infarto o tumori, né allunga la vita.

 

Fonte: quotidianosanita.it

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