Pavia, 27 giugno 2013 – Un corteo che attraversi la città, da via Emilia a piazza Guicciardi. Lo stanno organizzando le organizzazioni sindacali in occasione dello sciopero proclamato dai lavoratori del gruppo Merck per domani. Un’astensione dal lavoro di un’intera giornata che comincerà alle 8 con un presidio davanti ai cancelli dell’azienda per proseguire con una marcia fino alla prefettura dove i sindacati si fermeranno in piazza Guicciardi (dalle 10 alle 11,30) e hanno chiesto di essere ricevuti dal prefetto Peg Strano per chiederle di farsi parte attiva ed evitare la chiusura.
«La Merck rappresenta l’ultimo baluardo della storia produttiva della città — ha detto Giorgio Mercuri, segretario della Filctem Cgil —. Se dovesse chiudere anche questa azienda, si perderebbero 270 posti di lavoro per quanto riguarda i dipendenti, almeno altri 150 dell’indotto e il tessuto produttivo potrebbe contare solo su imprese artigiane e di piccole dimensioni». L’auspicio di Gianni Ardemagni, segretario della Femca Cisl, quindi è che «l’adesione alla manifestazione di domani sia molto numerosa».
Così non solo i lavoratori, ma anche molti cittadini si stanno organizzando per partecipare all’iniziativa. Il tam-tam è partito da Facebook dove è stato lanciato l’invito a partecipare al corteo. Al grido “Barricate!” c’è stato chi ha annunciato d’aver preso un giorno di ferie per essere presente e chi ha garantito che si metterà in marcia per salvare l’azienda farmaceutica. «Se chiude la Merck è un dramma per tutta la città di Pavia, non solo per i dipendenti e per i lavoratori dell’indotto — si leggeva nella motivazione predisposta dagli organizzatori dell’evento —. Dobbiamo lottare per impedire la chiusura di questa fabbrica farmaceutica, stabilita dalla multinazionale americana a cui interessano solo i profitti e ignora i grandi costi sociali».
Quella di domani è solo la prima iniziativa, dopo gli incontri istituzionali, organizzata in città. «È l’inizio di un percorso — ha sottolineato Mercuri — al termine del quale speriamo di far ritornare la multinazionale sui suoi passi». L’azienda, infatti, ha annunciato all’inizio di giugno la sua intenzione di chiudere l’azienda di Pavia alla fine del 2014. Le istituzioni si sono messe al lavoro per scongiurare l’ipotesi, ma la scorsa settimana, al tavolo aperto al Ministero l’amministratore delegato Pierluigi Antonelli ha ribadito che «a fine 2014 Merck se ne andrà».
manuela.marziani@ilgiorno.net

Fonte: www.ilgiorno.it

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