Medicinali per disfunzioni erettili, antitumorali, prodotti dimagranti e dopanti. Queste le principali tipologie sequestrate alle frontiere a seguito dei controlli effettuati nell’ultima settimana nell’ambito dell’operazione frutto della collaborazione tra Aifa, Ministero della Salute, Agenzia delle Dogane, Nas e Iss.

Medicinali per la cura disfunzioni erettili, antitumorali, ma anche finti prodotti naturali per la perdita di peso o a base di sostanze dopanti: queste le tipologie principali degli oltre 25000 farmaci sequestrati alle frontiere italiane a seguito dei controlli effettuati nel corso dell’ultima settimana nell’ambito dell’operazione Pangea VI, frutto della collaborazione tra Aifa, Ministero della Salute, Agenzia delle Dogane, Nas e Iss.
Forme farmaceutiche diverse, come fiale, compresse e creme, destinate ad altrettante diverse finalità che vanno dalla perdita di peso all’ottimizzazione delle performance sessuali o sportive, ma tutte accomunate da un elemento: la totale assenza di sicurezza. Prodotti che “viaggiano” in pacchetti postali di piccole dimensioni che spesso dichiarano tutt’altro contenuto, o nei bagagli a seguito di passeggeri provenienti soprattutto da Paesi extra Ue e rispetto ai quali è spesso difficile risalire con esattezza a chi li abbia realmente fabbricati e, soprattutto, con quali ingredienti, attraverso quali processi produttivi e con quali garanzie dal punto di vista della conservazione.

Nel corso dei controlli sono stati, inoltre, prelevati numerosi campioni sospetti che saranno oggetto di accertamenti nei laboratori dell’Iss volti a verificarne la reale composizione.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato: “Operazioni di controllo come quella appena conclusa, insieme a tutta una serie di misure poste in essere da tempo per prevenire e contrastare efficacemente il fenomeno dei farmaci falsi permettono di considerare il mercato farmaceutico Italiano tra i più sicuri nel panorama internazionale. Non ultimo – ha proseguito il ministro – le attività di monitoraggio, effettuate congiuntamente da operatori appartenenti ad amministrazioni diverse, non solo sanitarie, testimoniano la capacità delle istituzioni di collaborare in modo efficace a tutela di un valore imprescindibile quale è quello della salute, pubblica e del singolo cittadino”.

“L’Italia aderisce da diversi anni a questa operazione di controllo delle spedizioni di farmaci, o che si presume contengano farmaci, dirette in Italia e provenienti da rotte ‘sospette’ – ha spiegato Luca Pani, Direttore Generale dell’Aifa – Le 25.000 unità di farmaci sequestrate testimoniano l’efficacia dell’operato delle istituzioni italiane per impedire l’ingresso di prodotti pericolosi sul nostro territorio ma anche l’esistenza di una ‘domanda’ non trascurabile”.

“La partecipazione attiva e costante a queste operazioni, unitamente alle attività portate avanti ogni giorno dai Carabinieri Nas, ha una duplice valenza -ha affermato il Generale Cosimo Piccino, Comandante Carabinieri per la Tutela della Salute – perché consente, contemporaneamente, di garantire la sicurezza del mercato italiano dai tentativi di infiltrazione operati dalle organizzazioni criminali e, contemporaneamente, di monitorare e talvolta anticipare le evoluzioni del fenomeno, assicurando in tal modo efficaci interventi in termini di prevenzione e contrasto”.

L’Operazione Pangea, realizzata a livello internazionale, con il coordinamento di Interpol e Organizzazione Mondiale delle Dogane (Wco), ha coinvolto oltre 100 Paesi e ha portato al sequestro di circa 9 milioni di unità di prodotti illegali e potenzialmente nocivi.

Fonte: www.quotidianosanita.it

Share