Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) – Il fumo uccide quasi 6 milioni di persone ogni anno nel mondo. Di questi, più di 5 milioni muoiono a causa del consumo diretto di tabacco e più di 600 mila per l’esposizione al fumo passivo. A tracciare il quadro, a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata mondiale contro il fumo, è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che in un nota informativa pubblicata sul proprio sito web lancia l’allarme: “Se non si interviene con urgenza, il numero di morti annuale potrebbe salire a più di 8 milioni entro il 2030”.
Questa la foto sul fenomeno scattata dall’Oms: quasi l’80% degli oltre 1 miliardo di fumatori in tutto il mondo vive in Paesi a basso e medio reddito, dove il peso della malattie legate al fumo è più incisivo. Negli adulti, il fumo passivo causa gravi malattie cardiovascolari e respiratorie, tra cui le cardiopatie coronariche e i tumori al polmone. Nei neonati, provoca la sindrome della morte improvvisa del lattante. Nelle donne incinte, è causa di sottopeso alla nascita. E ancora. Quasi la metà dei bambini respira regolarmente aria inquinata da fumo di tabacco nei luoghi pubblici; più del 40% dei bambini ha almeno uno dei genitori che fuma; il fumo passivo provoca ogni anno più di 600 mila decessi precoci.
L’Organizzazione elenca inoltre, punto per punto, le migliore strategie anti-fumo: “Monitorare il consumo di tabacco e le politiche di prevenzione; proteggere le persone dal consumo di tabacco; offrire aiuto per abbandonare il consumo di tabacco; avvertire circa i pericoli del tabacco; rafforzare i divieti su pubblicità, promozione e sponsorizzazione del tabacco; aumentare la tassazione sul tabacco”.

Fonte: www.adnkronos.com

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