L’azienda avrà un nuovo programma di incentivi per l’informazione medico-scientifica senza obiettivi individuali di fatturato Inizia oggi il piano per cessare l’erogazione di compensi professionali per relazioni scientifiche e sospendere il supporto economico per la partecipazione ai congressi scientifici con la piena attuazione prevista ad inizio 2016

Verona, 18/12/2013
GSK ha illustrato oggi come intende modificare le modalità di promozione e commercializzazione dei propri prodotti nei confronti degli operatori sanitari per allineare ulteriormente le attività della società agli interessi dei pazienti .

Durante il 2014, l’azienda realizzerà un nuovo sistema di remunerazione che si applicherà a tutti gli informatori medico scientifici che lavorano a diretto contatto con medici prescrittori del settore sanitario. La società intende inoltre avviare un processo di consultazione per cessare l’erogazione di compensi agli operatori sanitari chiamati a tenere relazioni ed il supporto finanziario per la partecipazione a congressi medici. Nel contempo, l’azienda si concentrerà sullo sviluppo di canali multipli ed approcci alternativi in modo da continuare a fornire informazioni adeguate sui prodotti e sostenere la formazione medica del personale sanitario .

Sir Andrew Witty, CEO di GSK, ha dichiarato: “Ripensare con regolarità il nostro modello di business a tutti i livelli per rispondere alle esigenze dei pazienti e soddisfare le aspettative generali della società è un imperativo. Negli ultimi cinque anni, questo ci ha visto prendere misure significative per accrescere l’accesso ai farmaci nei paesi in via di sviluppo e per essere più trasparenti con i nostri dati degli studi clinici. Abbiamo anche apportato modifiche alle modalità di collaborazione con gli operatori sanitari. Basandosi su questo, oggi stiamo delineando una ulteriore serie di misure per modernizzare il nostro rapporto con gli operatori sanitari. Misure progettate per portare maggiore chiarezza e fiducia che ogni volta che parliamo a un medico, a un infermiere o un qualsiasi altro prescrittore, lo facciamo nell’interesse dei pazienti che per noi vengono sempre al primo posto. Riconosciamo che abbiamo un ruolo importante da svolgere nel fornire ai medici informazioni sui nostri farmaci, ma questo deve essere fatto in modo chiaro, trasparente e senza alcuna percezione di conflitto di interessi “.

Fonte: gsk.it

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