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I dati di Federfarma: cresciuti del 26% gli assalti ai negozi

Neanche il tempo di lanciare l’allarme rapine che martedì un’altra farmacia è stata assaltata a colpi di machete. E’ successo alle 17 in viale San Gimignano. Il malvivente è fuggito con un bottino di 700 euro. I dati forniti dal presidente di Federfarma Annarosa Racca sono preoccupanti: da gennaio a ottobre 2013 i colpi in provincia sono stati 110 contro i 77 del 2012 (+31,5%). Anche a Milano città gli assalti sono in aumento, 57 contro i 45 dell’anno precedente (+26,67%). Il fenomeno si è aggravato nei mesi di settembre e ottobre con rapine quasi quotidiane nelle farmacie di città (423) e in quelle della provincia (468). I rappresentanti delle Forze dell’Ordine (il questore Luigi Savina e il comandante dei carabinieri Maurizio Stefanizzi) hanno garantito una maggiore sorveglianza dei negozi ricordando che nel 2013 sono stati arrestati 73 rapinatori, responsabili del 76% delle rapine compiute in provincia di Milano.

L’AUMENTO DEI COLPI – Federfarma spiega così l’aumento del numero delle rapine:«Il rapinatore medio è un seriale, poco professionale, che spesso viene identificato e catturato. Ognuno compie di media 7/8 rapine in farmacia o in altri esercizi pubblici». L’identikit del balordo, come da denunce dei farmacisti, è questo: «Non si lascia intimorire dalle telecamere, agisce da solo, parzialmente o totalmente mascherato, è armato di pistola o coltello, colpisce preferibilmente nel pomeriggio tra le 16 e le 18 e fugge quasi sempre a piedi».

Fonte: corriere.it

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