Si moltiplicano le segnalazioni relative alla carenza di alcuni medicinali di alto profilo terapeutico nelle farmacie italiane. In Senato presentata un’interrogazione al Ministro Lorenzin da parte il presidente della Fofi senatore Andrea Mandelli, con il vicepresidente della Federazione senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri.

19 GIU – Si moltiplicano le segnalazioni relative alla carenza di alcuni medicinali di alto profilo terapeutico nelle farmacie italiane. Ultima in ordine di tempo la cronaca da Napoli pubblicata sul Corriere del Mezzogiorno on line. Pur con qualche concessione al colore (la presenza delle caramelle sul bancone), l’articolo documenta le difficoltà del servizio farmaceutico ad assicurare la continuità della dispensazione di farmaci quali antidepressivi, anticoagulanti ma persino alcune insuline. Il tema non è nuovo, anche se è stato per lungo tempo sottovalutato e la Federazione degli Ordini aveva già denunciato la situazione molto per tempo, quando ormai cominciavano a manifestarsi gli effetti combinati da una parte della liberalizzazione dell’attività di grossista, dall’altra del forte differenziale di prezzo per alcune specialità tra l’Italia e altri paesi, europei e no.

Un incentivo all’esportazione, insomma, unito alla moltiplicazione degli operatori in questo settore. Ancora recentemente, in Senato è stata presentata sul tema un’interrogazione al Ministro della salute, primo firmatario il presidente della FOFI senatore Andrea Mandelli, con il vicepresidente della Federazione senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri. Nel testo si legge infatti che “da segnalazioni e sulla base dei riscontri che emergono dal monitoraggio delle carenze effettuato dall’Aifa risulterebbe che, negli ultimi mesi, il fenomeno abbia assunto una dimensione significativa, che sta creando gravi disagi ai pazienti non sempre superabili dalla disponibilità professionale assicurata dai farmacisti […] appare quanto mai urgente un intervento del Ministero della salute finalizzato a garantire la reperibilità all’interno del mercato nazionale di medicinali di efficacia terapeutica indispensabile, la cui carenza può causare gravi danni alla salute dei pazienti che ricorrono all’utilizzo di tali farmaci” e si chiede al Ministro “se non ritenga opportuno intervenire al fine di individuare una soluzione alla problematica, che consenta di evitare le dannose conseguenze del fenomeno dell’irreperibilità di alcuni importanti medicinali nel ciclo distributivo interno”.

Insomma una situazione ampiamente denunciata dalla rappresentanza professionale, anche nel corso della del primo incontro organizzato dall’AIFA – il 7 giugno scorso- per lo studio delle dinamiche relative all’attività di esportazione parallela dei medicinali. Resta da osservare che si tratta di un caso di scuola, nel quale è proprio l’eccesso di mercato a provocare disfunzioni, non certo l’eccesso di regole. Delle quali, in questo caso, si avverte proprio la mancanza.

Fonte: www.quotidianosanita.it

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