Questo il risultato ottenuto all’ ospedale Spaziani di Frosinone nell’ambito del progetto “AmbMed” che coinvolge attivamente i medici di medicina generale nell’attività di pronto soccorso. Un’esperienza da consolidare nell’ambito della riforma delle cure primarie.

Nel panorama odierno della Primary Health Care il Sistema Sanitario della Regione Lazio esige una riconfigurazione organizzativa mediante una rimodulazione della rete di offerta ospedaliera ed extraospedaliera al fine di creare una sempre più solida integrazione e collaborazione tra ospedale e territorio e di potenziare l’assistenza primaria ancora carente sul territorio rispetto alle necessità dell’attuale domanda sanitaria.
Alla luce del complesso processo di riorganizzazione della medicina del territorio è stato proposto dalla Regione Lazio con la collaborazione della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) il Progetto sperimentale ambulatorio Med “Percorso veloce codici bianchi e verdi”, che nasce dalla precedente esperienza dell’Ambulatorio Blu (Gestione Influenza). Il messaggio di tali progetti sperimentali è che patologie come l’influenza o altre di pertinenza della medicina generale possono essere risolte nell’ambito delle Cure Primarie.

Il percorso sperimentale “Ambmed” dell’Ospedale “F.Spaziani” di Frosinone è iniziato a giugno 2012, ha la durata di 12 mesi garantendo l’assistenza medica dei cittadini sette giorni su sette dalle ore 8:00 alle ore 20:00 ed ampliando le modalità di accesso alla struttura di assistenza primaria situata presso il Pronto Soccorso. Le domande di partecipazione al progetto sono state 60, mentre hanno aderito al progetto 30 medici di Medicina Generale, di Continuità Assistenziale e di Medicina dei Servizi che lavorano H12 in turni di 6 ore.

L’Asl di Frosinone, in accordo con il coordinatore dell’Ambulatorio Med, Francesco Carrano, ha recepito le indicazioni dettate dal protocollo del progetto, il quale permette al medico dell’Amb Med di richiedere alcuni tipi di accertamenti in urgenza consentendo la gestione dei pazienti per i quali sia inappropriato il ricorso al percorso ospedaliero con lo scopo di ricollocarli nel giusto percorso e profilo assistenziale.
La modalità di accesso all’Ambulatorio Med è tramite il Triage del Pronto Soccorso gestito da infermieri che stabiliscono al momento dell’accettazione, in base ai protocolli vigenti, il percorso più idoneo al paziente che, per poter accedere al nostro ambulatorio deve essere autosufficiente, sintomatico ma non sofferente ed avere una buona capacità cognitiva o un adeguato supporto familiare. I pazienti con codice bianco e verde, dopo essere stati visitati dal medico dell’Amb Med, vengono dimessi ed indirizzati, secondo i diversi casi, al proprio medico curante, agli ambulatori specialistici o eventualmente rivalutati e rinviati al PS.

Gli ambiti di intervento degli Ambulatori Med vertono su tutte quelle patologie trattate negli ambulatori di medicina di base e in Continuità Assistenziale per cui ci si occupa del trattamento di disturbi muscolo-scheletrici non derivanti da eventi stradali, disturbi dermatologici (punture d’insetto senza reazioni generalizzate sistemiche, rash cutanei iatrogeni ed orticaria di modesta entità, dermatiti superficiali, prurito diffuso senza manifestazioni cutanee generalizzzate, verruche, herpes simplex, micosi, paterecci), problemi oculistici (congiuntiviti, patologie palpebrali), otorinolaringoiatrici (otalgia, faringodinia, riniti, odontalgia), urologici (infezioni vie urinarie, colica renale), gastroenterologici (reflusso gastroenterico, stipsi, diarrea, dispepsia, sindrome emorroidaria), pneumologici (sindrome influenzale, flogosi delle vie respiratorie), disturbi di ansia, attacchi di panico e crisi ipertensive.

Il 22 ed il 23 marzo 2013 si è svolto il X Congresso Regionale della Scuola di Formazione in Medicina di Famiglia ed il II Congresso Regionale Fimmg Lazio in occasione del quale sono stati presentati i dati dei risultati emersi dal Progetto Amb Med di diverse Asl ed ospedali del Lazio.
Dati incoraggianti emersi dal report dell’Amb Med di Frosinone hanno dimostrato un netto superamento dei limiti attesi dal protocollo in quanto i tempi di attesa alla visita dei codici bianchi e verdi si sono ridotti per oltre il 50% (riduzione attesa del 10%), la riduzione dei tempi di permanenza in PS dei codici bianchi e verdi è stata di oltre il 60% (riduzione attesa del 10%) e la percentuale di accessi in Amb Med è stata crescente: nel primo trimestre Giugno-Agosto 2012 pari al 20% degli accessi giornalieri in PS, nel secondo trimestre Settembre-Novembre 2012 è stata del 25% e nell’ultimo trimestre dicembre 2012-febbraio 2013 è stata pari al 35% (percentuale attesa 20%-30%).

Gli accessi in Amb Med registrati ad oggi sono 3400 codici bianchi (30%) e codici verdi (70%), di cui maschi 62% e femmine 38% con età inferiore ai 65 anni l’80% e superiore ai 65 anni il 20%; la provenienza dei pazienti è risultata il 18% di Frosinone ed il 75% della provincia di Frosinone; inoltre, un dato importante emerso è il 30% di accessi di pazienti extracomunitari.
Per quanto concerne la tipologia di dimissione dei pazienti visitati in AmbMed soltanto il 2% non ha risposto a chiamata e l’1% dei pazienti si è allontanato spontaneamente, di questi in circa la metà dei casi era stata richiesta una consulenza specialistica; mentre il 95% dei pazienti, di questi il 53% codici verdi ed il 42% codici bianchi, sono stati dimessi con una terapia a domicilio. Inoltre, la percentuale di assegnazione al percorso emergenza di medio-alta complessità (codici giallo e rosso) con cambio di ambulatorio è stata dell’1,5% (percentuale attesa inferiore al 5%) associata ad una percentuale di ricovero dell’1%.

Un ulteriore dato rilevante è lo scarso ricorso alle consulenze specialistiche ed agli esami diagnostici per codici a bassa priorità: soltanto l’8% dei casi ha effettuato consulenza e terapia specialistica, mentre l’82% dei pazienti è stato dimesso con una terapia a domicilio prescritta dal medico dell’Amb Med ed al 10% dei casi è stata somministrata una terapia ambulatoriale. Per quanto riguarda la prescrizione di esami diagnostici, nel 5% dei casi sono stati prescritti esami di laboratorio, il 15% dei pazienti ha eseguito in differita esami strumentali, mentre la maggior parte è stata dimessa senza alcuna prescrizione.

Gli obiettivi definiti dal protocollo della sperimentazione sono stati in gran parte perseguiti; si è registrata la riduzione delle attese prolungate in Pronto Soccorso di pazienti con codici di bassa priorità con conseguente proporzionata riduzione dei tempi d’attesa per i pazienti con codice ad alta priorità, la riduzione dell’occupazione di ambulatori in PS per problematiche improprie, un’adeguata informazione sanitaria ed una maggiore appropriatezza di assegnazione del codice di priorità bianco per cui i pazienti non esenti effettuano il pagamento del ticket. Inoltre, tra gli obiettivi realizzati si è verificata un’apprezzabile riduzione della conflittualità tra pazienti e personale sanitario dimostrata dall’elevato indice di gradimento e dalla percezione dell’innovazione del servizio sanitario da parte dei pazienti visitati.

Alla luce dei risultati che confermano la bontà dell’intuizione della progettualità Amb Med, si auspica di continuare il percorso innovativo aggiornandolo alle nuove esigenze del panorama sanitario e migliorandolo sulla base dei nuovi bisogni emersi dall’attuale esperienza per continuare a supportare le strutture ospedaliere nell’ottica della “rivoluzione copernicana” che negli ultimi tempi sta investendo la medicina territoriale.

Eleonora Grimaldi
Medico di medicina generale

Fonte: http://www.quotidianosanita.it

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