Il tema al centro di un congresso medico internazionale

(di Demetrio Manolitsakis)

ATENE – L’attivita’ fisica quotidiana, l’alimentazione sana a base di prodotti mediterranei, la socializzazione, la mancanza di stress, un equilibrato consumo del caffe’ e del te’ e l’uso limitato dei medicinali sono alcuni degli elementi alla base della longevita’ degli abitanti di Ikaria, l’isola greca dell’Egeo orientale che, insieme con la Sardegna, la localita’ di Loma Linda in Messico, la penisola di Nicoya in Costa Rica e le isole Okinawa in Giappone sono le regioni con il maggior numero di residenti piu’ longevi in tutto il mondo.

L’isola greca, in particolare, si trova al centro dell’interesse scientifico internazionale in quanto i dati dell’Istituto di statistica ellenico (Elstat) dimostrano che mentre nel resto dell’Europa una minima parte della popolazione (solo lo 0,1%), supera i 90 anni di vita, per la popolazione di Ikaria tale percentuale e’ dieci volte superiore e, per di piu’, con una buona qualita’ di vita. In piu’, secondo altri studi, sembra che gli abitanti di Ikaria siano gli unici a non essere stati affatto influenzati psicologicamente dall’attuale crisi economica mondiale.

In base ai primi risultati di una ricerca condotta quattro anni fa, su 673 persone di eta’ media sui 75 anni di cui il 49% erano uomini e su 657 persone di eta’ media sui 54 anni di cui il 46% erano uomini, e’ risultato che alla base della longevita’ degli abitanti di Ikaria c’e’ il loro stile di vita che protegge dalle malattie cardiovascolari e dalle neoplasie. Sembra tra l’altro che il consumo per un lungo periodo di tempo di prodotti alimentari tipici della cucina mediterranea, in rapporto all’attivita’ quotidiana e il controllo dello stress svolgano un ruolo determinante sulla longevita’, anche se secondo gli scienziati che svolgono la ricerca ”Ikaria”, attualmente uno dei maggiori studi epidemiologici condotti in Europa, i meccanismi non sono ancora ben chiari.

Come accade ormai da dieci anni a questa parte, il ”fenomeno Ikaria” e’ stato anche quest’anno il tema centrale di un congresso scientifico internazionale. Gli obiettivi del simposio – intitolato ”Obiettivo la longevita’: dalla prevenzione alla cura” ed organizzato dalla prima clinica di cardiologia dell’Universita’ di Atene in collaborazione con il laboratorio di cardiologia dell’ospedale Ippokration – sono stati illustrati da Christodoulos Stefanadis, docente di cardiologia e direttore della prima clinica cardiologica dell’ateneo ateniese, da Christos Pitsavos della stessa clinica cardiologica e da. Georgios Lazaros e Christina Chrysochoou, docenti incaricati nella stessa clinica.

Scopo del congresso, secondo gli organizzatori, era quello di presentare i risultati dei piu’ recenti studi riguardanti la prevenzione e la diagnosi delle malattie cardiovascolari, il mantenimento di una buona qualita’ di vita nell’eta’ avanzata e i nuovi metodi terapeutici per affrontare con successo le malattie cardiovascolari nella terza eta’.

Fonte: www.ansa.it

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