Università australiana lancia un allarme sui rischi legati al fumo

Si tratta di un vero e proprio allarme. Quante volte ci è capitato di parlare con qualcuno circa la pericolosità delle sigarette, del loro modo di agire sul nostro organismo e delle conseguenze che queste possono avere nei confronti dei polmoni, quali organi maggiormente a rischio se continuamente esposti al fumo in ingresso. Arriva direttamente dalla National Australian University una ricerca importantissima su questo tema: nulla di buono, anzi, per i fumatori: la percentuale sale infatti a due terzi circa l’incidenza di morte che era stata precedentemente fissata al 50% e che ora ha subito quindi un ulteriore incremento assolutamente preoccupante sotto molteplici aspetti. In pratica le cause di morte prevalenti, sempre secondo quanto analizzato dai ricercatori, per i fumatori, sono proprio le ‘bionde’.

fumoMa un altro dato, ancora più allarmante, emerge dal fatto che anche i fumatori meno accaniti devono aumentare il loro livello di attenzione: già, perché chi fuma solamente 10 sigarette al giorno è fortemente a rischio dal punto di vista del rischio tumori. Insomma, di male in peggio: ciò che forse sarebbe meglio fare, anche alla luce di quanto riportato da questi ricercatori australiani, è porre fine direttamente al proprio rapporto con le sigarette. Alcuni vizi, tuttavia, è difficile eliminarli attraverso un semplice studio (rispettabilissimo) o un rapporto di scienziati australiani.

Fonte: centrometeoitaliano.it

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