Shopping hi-tech per Menarini

L’azienda con base a Firenze annuncia oggi l’inizio di una nuova avventura con l’acquisizione di Silicon Biosystems, start-up gioiello nel panorama della ricerca italiana, premiata a febbraio scorso dal capo dello Stato Giorgio Napolitano. I termini economici dell’accordo non sono stati resi noti, ma in ogni caso la piccola società “resta autonoma, pur diventando di proprietà Menarini”, spiega a Pharmakronos Giuseppe Giorgini, presidente e amministratore delegato della start-up bolognese. “Siamo onorati e orgogliosi dell’interesse di Menarini: il fatto che la famiglia Aleotti abbia deciso di investire su di noi, facendo restare in Italia una tecnologia frutto della creatività italiana, è un segno di speranza per il Paese”. Menarini oggi è presente in oltre 100 Paesi con 14 stabilimenti produttivi nel mondo e 16.640 dipendenti, mentre Silicon Biosystems ha una consociata in Usa ed è presente con installazioni in Europa, Giappone e Taiwan, conta appena una trentina di dipendenti di cui 23 ricercatori e nel 2012 ha fatturato oltre 3 mln di euro, “contro 1,2 milioni di euro dell’anno precedente – rileva Giorgini – Oggi la partita per l’Italia si gioca sulla tecnologia. E la nostra storia è la dimostrazione che lavorando con impegno tutto si può fare, anche nel nostro Paese, dove comunque le cose sono più difficili. E’ fondamentale trovare imprenditori illuminati e coraggiosi”. Per avere un’idea del futuro dell’approccio targato Silicon Biosystems, “la biopsia fotografa il tumore, noi – spiega Giorgini – con semplici prelievi di sangue possiamo non solo eseguire una diagnosi non invasiva, fondamentale nel caso di bambini e patologie come il neuroblastoma, ma anche una sorta di film che ci racconta come il tumore si sta muovendo. In pratica, con il nostro sistema si potrà pensare a una terapia plastica, in grado di adattarsi all’evoluzione della malattia”.

Margherita Lopes

 

Fonte: pharmakronos

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