Nessun licenziamento, grazie a un accordo di solidarietà applicato ai lavoratori delle 4 società del Gruppo farmaceutico fiorentino.

Menarini, primo gruppo farmaceutico italiano in Europa, ha azzerato i 730 esuberi dichiarati lo scorso ottobre e confermati dal Piano industriale presentato al Ministero dello Sviluppo Economico alla fine di maggio. In seguito ad una lunga trattativa con i sindacati e le Rsu, l’accordo è stato firmato martedì 9 luglio, a Firenze.
Nessun licenziamento, dunque, grazie a un accordo di solidarietà applicato ai 1.600 lavoratori del gruppo, informatori scientifici del farmaco, Area manager e Scm. La riduzione dell’orario di lavoro, secondo quanto riferito in una nota congiunta di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, sarà pari al 30% con conseguente riduzione della retribuzione del 6%.
Per l’azienda Lusofarmaco, che conta 187 dipendenti, la riduzione dell’orario sarà, invece, del 10%, con riduzione della retribuzione del 2%.
Si è detto “estremamente soddisfatto” Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, e giudizio positivo sull’intesa è stato espresso anche da Marco Falcinelli, segretario nazionale Filctem-Cgil, che così ha commentato la sottoscrizione del contratto: “Questo accordo dimostra che è possibile, contrariamente a quanto accaduto in altre imprese anche italiane, trovare soluzioni valorizzando la responsabilità sociale di impresa e puntare così alla salvaguardia e alla tutela dell’occupazione ”.

Fonte: www.aboutpharma.com

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