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Merck ha annunciato di aver firmato un accordo del valore di 3,85 miliardi di dollari per acquisire la società biofarmaceutica americana Idenix Pharmaceuticals ed espandere la propria pipeline di farmaci per la cura dell’epatite C. Le società hanno riferito di aspettarsi che la transazione si chiuda nel terzo trimestre di quest’anno.

“Idenix ha istituito un portfolio promettente di farmaci per il trattamento delle infezioni da HCV. Le sue molecole sono complementari ai nostri antivirali e ci saranno di aiuto nel nostro progetto di sviluppo di un regime tutto orale, senza ribavirina, da somministrarsi una volta al giorno ed efficace contro diversi genotipi virali”, spiega Roger Perlmutter, presidente di Merck Research Laboratories.

Attualmente Idenix ha tre farmaci anti-HCV in sviluppo clinico che comprendono due profarmaci nucleotidici, IDX21437 e IDX21459, e l’inibitore di NS5A samatasvir.

Merck sta sviluppando l’inibitore della proteasi NS3/4A conosciuto con la sigla MK-5172 e l’inibitore di NS5A, MK-8742. Lo scorso aprile la società americana ha annunciato l’inizio degli studi di fase III sulla combinazione di questi due farmaci, la quale ha anche ricevuto lo status di “breakthrough therapy” da parte dell’Fda in associazione o meno con ribavirina, in diversi genotipi virali e in diverse popolazioni di pazienti con infezione cronica da HCV.

Nel febbraio 2013, Idenix aveva deciso di interrompere il programma di sviluppo clinico di IDX184, un inibitore della polimerasi nucleotidica in fase IIb e quello di IDX19368, un inibitore nucleotidico della HCV polimerasi, dopo che l’Fda aveva deciso di mettere in stand by gli studi a causa di possibili problemi di sicurezza.

 

 

 

Fonte: pharmastar.it

 

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