Circa cento manifestanti hanno bloccato questa mattina via Fabio Filzi, nei pressi della sede del Consiglio della Regione Lombardia. Hanno portato bambolotti coperti da lenzuola e piccole bare bianche per protestare contro lo stop alla sperimentazione del metodo Stamina.

Metodo Stamina: a Milano la protesta dei malati con bambolotti e bare bianche.

Prosegue la mobilitazione delle famiglie dei bambini malati e di tutti coloro che sostengono le cure basate sulle cellule staminali. Dopo lo stop del ministero della Salute alla sperimentazione del metodo Stamina sono state diverse le manifestazioni organizzate per protestare contro questa decisione. Questa mattina circa cento persone, pazienti e familiari di malati che chiedono di accedere al metodo Stamina, si sono riunite a Milano per protestare contro la decisione del ministro Lorenzin e per chiedere alla Regione Lombardia lo sblocco e il proseguimento dei carotaggi per i pazienti in attesa agli Spedali Civili di Brescia e il proseguimento delle cure compassionevoli. Nelle strade i manifestanti hanno portato, in segno di protesta, piccole bare bianche e bambolotti coperti da lenzuola. A terra è stato steso un lenzuolo con 5 bambolotti e una domanda su uno striscione polemico: “Quanti, ministro?”. Davanti al cancello della Regione Lombardia sono stati attaccati manifesti con scritto “Lasciateci curare, i bambini non si toccano”.

Blocchi del traffico a Milano –  Tra i manifestanti di Milano c’erano anche Sandro Biviano, l’uomo di Lipari in presidio permanente davanti a Montecitorio, e il papà del piccolo Jack al quale il tribunale di Milano ha respinto per due volte la richiesta di accesso al metodo Stamina. Anche Biviano e i suoi fratelli, tutti affetti da una forma di distrofia muscolare, chiedono l’accesso al metodo proposto da Davide Vannoni. Ai manifestati di Milano si sono aggiunti, nel corso della mattinata, anche diversi passanti. Dopo il presidio in via Fabio Filzi è stato bloccato il traffico davanti alla stazione Centrale, in corso Buenos Aires e in piazza San Babila. E intanto, dopo lo stop del ministero e le proteste dei malati, anche Papa Francesco è entrato a far parte del metodo Stamina. Il pontefice ha chiamato due famiglie con figli colpiti da gravi patologie e che hanno chiesto l’accesso alle cure. Secondo quanto hanno raccontato i genitori dei bambini, il Papa ha detto “che prega tanto per i malati” e che parlerà con il ministero.

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