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procuranapoli( Il Mattino 15 NOV)- Inchiesta della procura di Napoli Mazzette ai medici d’ospedale per testare farmaci sui pazienti Regali per vincere le gare d’appalto per lafornitura di medicinali agli ospedali e anche un viaggio per la maratona di Atene offerto a medici-podisti in cambio della prescrizione dei farmaci: è l’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli che vede al centro un imprenditore farmaceutico, Massimo Petrone, da mercoledì agli arresti domiciliari assieme ad altre sei persone con le accuse di associazione a delinquere e turbativa d’asta. Tra i destinatari delle misure cautelare anche Francesco Tancredi, ex direttore generale della società regionale per la sanità campana Intercettati manager e camici bianchi he decidevano a chi affidare le forniture Ma la cosa, forse più grave è il fatto che iresponsabili del gruppo Petrone e dell’azienda farmaceutica BiotestItalia srl, premessero- sostiene l’accusa perché negli ospedali, e in particolare al Cardarelli di Napoli, fossero sperimentati sui pazienti farmaci «a prescindere dalla validità terapeutica». «Ciò – scrive il gip Antonio Cairo – perchè tutte le imprese concorrenti ed i medici prescrittori di farmaci a base di emoderivati possano comprendere la forza commerciale della Biotest Italia». «A questo proposito viene citata un’intercettazione tra Enrico D’Aiuto, responsabile delle vendite di Biotest, con il direttore di un reparto dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Quest’ultimo segnala una sua collega che, a un congresso a Napoli, parlerà di immunoglobuline e chiede per lei un pagamento: «Io parlerò delle immunoglobuline e questa collega parlerà anche lei di Cmv, quindi non so se è possibile darle qualcosa, un piccolo contributo, perché lei deve spendere tutto da sola praticamente». D’Aiuto lo dirottaverso il collega Renato Carelli, anche lui arrestato.

 

 

 

 

 

 

Fonte: fimmgroma.org

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