Gli italiani a tavola? Parsimoniosi con i liquidi ma non con gli zuccheri. E’ quanto emerge da una ricerca scientifica sulle abitudini alimentari del popolo tricolore.

Il dato che più salta all’occhio è che gli italiani bevono poco ma mangiano molto, mostrando una particolare predilezione per gli zuccheri.
Lo studio “Calorie Management” è stato condotto da Simg (Società italiana di medicina generale), in collaborazione con Nfi (Nutrition Foundation of Italy), con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation ed è stato presentato da Franca Marangoni, responsabile della Ricerca di Nutrition Foundation of Italy nell’ambito del Nu.Me, 5th “International Mediterranean Meeting – Nutrition and Metabolism”, svolto a Terni.

Analizzando i comportamenti alimentari di oltre 1000 pazienti è emerso che più della metà si limita a bere complessivamente meno di un litro d’acqua al giorno: solo 970 ml per l’esattezza, senza differenze sostanziali tra uomini e donne.

Quanto al consumo di zuccheri semplici, risulta di circa 62 e 59 grammi al giorno per gli uomini e le donne rispettivamente. Un dato al di sotto dei 75 grammi giornalieri indicati dai Larn (Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana) della Sinu, come limite da non superare per una dieta da 2000 kcal.

E anche se il 38% degli uomini ed il 42% delle donne dichiara di non aggiungere zucchero nemmeno al caffè, tra chi ha invece questa abitudine (la quota rimanente, pari al 62% degli uomini e al 58% delle donne), lo zucchero aggiunto in media ad alimenti e bevande durante la giornata è pari a 3,3 cucchiaini, sia per gli uomini, sia per le donne. In media sia l’una che l’altra categoria aggiunge quotidianamente circa 15 e 12 g di saccarosio, pari al 3,3-2,4 % delle calorie giornaliere indicate per un adulto sano.

Fonte: www.quotidianofarmacia.it

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