Medici e pazienti contro l’ Asp entea, ma prima ancora contro la Regione in materia di spesa sanitaria. I medici si sono visti assegnare un tetto per le prescrizioni: se lo superano pagano di tasca; i pazientivengono defraudati dal diritto di curarsi, diversamente devono pagare i farmaci di tasca. In questo contesto, il Codacons ha incontrato i propri dirigenti sindacali, i «camici bianci» di articolo 32, l’ associazione per i diritti del malato e i rappresentanti dei medidi di familia e i pazienti. L’ argomento era quello delle iper prescrizioni dei farmaci e dei conseguenti addebiti che l’ Asp si accinge ad effettuare sugli stupendi dei medici convenzionati (analoghi provvedimenti sono stati già adottati a Palermo). «Per quanto riguarda il Codacons – dice il presidente Francesco Tanasi – metteremo a disposizione dei medici di famiglia uno staf legale che li assisterà gratuitamente in tutte le sedi per condirre in porto questabattaglia che oltre ad essere di civiltà, rappresenta una palese violazione delle orme di legge ed degli accordi collettivi. Analoga iniziativa intendiamo patrocinare con i cittadini per una class action». Nel corso dell’ incontro svoltosi ieri è stato sottolineato come sia necessario passare dauna fasedi protesta ad una fase di proposta. Per uscire da questa situazione il «tavolo Codacons» propone, in via preliminare, che vengano sospesi tutti gli addebiti proposti, che venga realizzato nel più breve tempo possibile un tavolo tecnico che formuli le linee guida per eliminare difficoltà interpretative e dubbi nell’ applicazione di note Aifa e regole varie. Importante è l’ assunzione di responsabilità dell’ Asp in ordine ad un continuo monitoraggio dell’ attività legata alle prescrizioni dei singoli medici per dare modo di controllare meglio la spesa. Occorre, infine, realizzare all’ interno dell’ Ordine dei medici una commissione ad hoc con i rappresentanti di tutte le varie categorie del settore sanitario.

Fonte: codacons.it

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