Documento del coordinamento degli ISF-RSU
Gli ultimi due rinnovi contrattuali sono stati caratterizzati da forti elementi di criticità in merito al ruolo e mansioni degli ISF.
Si é iniziato cancellando l’area funzionale specifica e inserendo gli Isf in quella commerciale/Mktg.
L’ultimo contratto, inoltre, ha visto l’introduzione di nuove funzioni e mansioni tutte rivolte ad esaltare l’aspetto commerciale del lavoro dell’Isf, fino a declassificare quelli di nuova assunzione e ad introdurre figure parallele come l’Informatore Commerciale ed altre.
Gli Isf, sia in forma individuale che collettiva hanno insistentemente denunciato questa deriva, ma non sono mai stati ascoltati.
I primi segnali derivanti dalle riunioni dell’osservatorio sul rinnovo in itinere indicano una ulteriore virata finalizzata al definitivo svuotamento di ogni funzione etica e scientifica degli Isf e vanno in una direzione contraria non solo alle nostre richieste, ma anche alle competenze sancite da tutte le disposizioni normative (europee, nazionali, regionali).
Con questo documento proponiamo alcuni punti imprescindibili e basilari che, a nostro avviso, dovranno essere presentati al tavolo della trattativa.

– La contrattazione di secondo di livello acquisisce un’importanza sempre maggiore, anche in deroga a quella nazionale; riteniamo quindi fondamentale un’opera capillare di formazione e responsabilizzazione delle Rsu che si trovano ad affrontare situazioni critiche e delicate con frequenza sempre maggiore.
– Le aziende utilizzano l’argomento delle scadenze brevettuali per operare tagli occupazionali; é necessario ribadire che il ruolo dell’Isf deve essere indipendente dalle scadenze dei brevetti e che l’informazione scientifica deve essere fornita a tutti i medici interessati, anche sui farmaci con brevetto scaduto.
– E’ opportuno che il testo del CCNL faccia esplicito riferimento alle funzioni dell’Isf così come sono previste dalle normative vigenti, con particolare riferimento al D.lgs. 219/06.
– Bisogna ottenere il riconoscimento della correlazione professionale di alcune patologie, in particolare quelle degenerative della colonna vertebrale, ottenendo in merito, benefici di tipo previdenziale e contributivo (es. due mesi di bonus contributivo per ogni anno di attività svolta).
Chiediamo infine che vengano organizzate assemblee territoriali divulgative/conoscitive in merito alla gestione degli ammortizzatori sociali (ASPI) e delle procedure di mobilità.
Il coordinamento degli Isf Rsu

14/07/2014 – Categoria: RSU Aziende – Inviato da: Sh@wn – 106 letture

Fonte: informatori.info

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