“Batteri radioattivi” all’attacco del cancro pancreas più aggressivo, che ha già formato metastasi e nella pratica clinica lascia pochissime chance di sopravvivenza: i microrganismi, una forma attenuata di Listeria (che normalmente causa intossicazioni alimentari) infettano le cellule delle metastasi e le uccidono veicolando al loro interno la radioterapia.

L’idea si deve al gruppo di Claudia Gravekamp dell’Albert Einstein College of Medicine ed è stata resa nota sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Gli esperti hanno dimostrato che i batteri radioattivi uccidono in poco più di una settimana di terapia il 90% delle metastasi, senza danneggiare i tessuti sani circostanti.

Il cancro al pancreas è uno dei tumori meno curabili: si scopre spessissimo quando è già in fase di metastasi (perché il tumore primario – in genere operabile – non dà sintomi) e quindi quando è ormai inoperabile. Gli esperti avevano già dimostrato in provetta che batteri attenuati (e quindi innocui per i tessuti sani, ma infettivi per i tessuti tumorali non protetti immunologicamente) caricati con radioisotopi erano in grado di attaccare e uccidere cellule tumorali. Hanno così testato i ‘batteri radioattivi’ su topolini malati di cancro al pancreas con metastasi. Listeria ha attaccato le metastasi eliminandone il 90% in poco tempo mentre i topolini non trattati (gruppo di controllo) cominciavano già a morire.

L’idea è quindi percorribile per salvare molte vite oggi condannate dal tumore al pancreas.

Fonte: www.pharmastar.it

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