Gli informatori scientifici del farmaco forniscono ai medici di famiglia, poche o nessuna informazione circa gli effetti nocivi dei farmaci in promozione, secondo uno studio appena pubblicato.

Nonostante questa mancanza di conoscenza, i medici sono in grado di iniziare a prescrivere questi farmaci dopo visite di rappresentanti aziendali, secondo i risultati di questionari compilati da americani, canadesi e di medici francesi.

Lo studio ha rivelato che gli informatori non hanno fornito alcuna informazione circa gli effetti collaterali comuni o gravi né hanno messo in guardia i medici circa i tipi di pazienti che non devono utilizzare il farmaco nel 59 per cento dei casi.

“Le leggi in tutti e tre i paesi richiedono di fornire informazioni sui danni e benefici”, afferma l’autore Barbara Mintzes, della University of British Columbia “ma nessuno sta monitorando queste visite e non c’è praticamente nessuna sanzione per l’attività promozionale inesatta o fuorviante”.

Gravi rischi sono stati menzionati solo nel 6 per cento delle promozioni, anche se il 57 per cento dei farmaci coinvolti in queste visite presenta è venduto in una “scatola nera” della Food and Drug Administration (FDA) statunitense o riporta un riquadro di avvertimento, secondo quanto stabilito da Health Canada, che sono i due tipi di strumenti di segnalazione del pericolo più elevati presenti nei due Paesi.

“Siamo molto preoccupati che i medici ed i pazienti vengano lasciati all’oscuro e che la sicurezza del paziente possa essere compromessa”, ha detto Mintzes.

I medici francesi avevano più probabilità che gli venissero descritti i potenziali effetti dannosi dei farmaci durante le visite promozionali rispetto alle loro controparti in Canada e negli Stati Uniti. Ciò può essere dovuto a normative più severe per la promozione di medicinali in Francia, hanno sostenuto i ricercatori.

Lo studio è stato pubblicato online sul Journal of General Internal Medicine, e l’abstract è disponibile online.

Fonte: http://www.agenziafarmaco.gov.it

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